La Cucina di Elsa

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La Cucina di Elsa

  • Cooperazione - 29 giugno 2010
  • Ticino Welcome - settembre / novembre 2012
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La Cucina di Elsa
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La Cucina di Elsa

Dove:

Piazza Piattini 13 - 6932 Breganzona-Biogno SVIZZERA

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La Cucina di Elsa

La Cucina di Elsa

Piazza Piattini 13

6932 Breganzona-Biogno

SWITZERLAND / SUISSE / SVIZZERA / SVIZRA

Tel. 0041 091 9674757



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La Cucina di Elsa
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Cooperazione - 29 giugno 2010

E ti senti in vacanza...

Cenare alla Cucina di Elsa di Biogno significa ritrovarsi di colpo in vacanza in Sicilia. Con ottime specialità di mare.

La cucina di Elsa» è nome noto ai frontalieri della forchetta: da un bel pò di anni a Como, in una simpatica piazzetta, accoglie parecchi ticinesi golosi di Sicilia e di pesce.
"La cucina di Elsa" ora è anche in Ticino. Più precisamente a Biogno, frazione di Breganzona (dove fino a poco tempo fa c'era la "Ca nosa"). La gestione rimane familiare, con il figlio di Elsa ai tavoli (e nella scelta dei vini: davvero notevole la carta) e la sua compagna in cucina, tanto per dare un tocco francese a un menu leggendario: alici marinate, pasta alle vongole, spiedini di pesce impanati e per finire macedonia di frutta fresca con cioccolata calda.
Una signora cena, che non ci si stanca mai di rigustare. Vuoi per i sapori (meno piccanti in Ticino, diciamolo) vuoi per gli aromi e i profumi: ci si sente in vacanza.
Buona la politica dei prezzi praticata da questa gestione iniziatasi ai pnmi di aprile. Per arrivare ai 100 franchi, tutto compreso, occorre impegnarsi ben bene. L'arredamento è quello della gestione precedente: decisamente bello e comodo.
Il viaggio di Elsa, iniziatosi quasi per caso in un bar sul Lario (con qualche cliente che si è lasciato rapire dai profumi provenienti dalla cucina ad esclusivo uso domestico) continua. E per il Ticino è un bei segnale, una proposta gastronomica del genere proprio mancava.
Dimenticavamo: per il momento c'è solo pesce, ma per il futuro la nazionalità della cuoca apre nuovi suggestivi scenari. A suivre...

fq

Gastronomia ristoranti - giugno 2011

A tutto pesce nel "bistrot"

di Mimmo e Stephanie

In effetti, seduti ai tavoli apparecchiati con gusto discreto, sembra di essere in un "bistrot" parigino, invece siamo a Biogno di Breganzona nel locale di Mimmo e Stephanie "La cucina di Elsa". Perché la cucina di "Elsa"?, ma perché Elsa è il nome della mamma di Mimmo che nel centro di Como ha un ristorantino con questo nome, cosi il figlio, insieme alla sua giovane moglie Stephanie ha voluto aprire, un paio di anni fa, il "bistrot" di Breganzona. Stephanie è una francesina che ha studiato sociologia a Lille, ma che poi, dopo aver conosciuto il calore campano di Mimmo e della sua famiglia, se ne è innamorata ed ha imparato da mamma Elsa a preparare squisiti piatti di pesce. Mimmo invece è in sala e consiglia, da grande appassionato di vini, specie di quelli francesi, le bottiglie più appropriate (le etichette sono oltre 300) in abbinamento ai piatti, bottiglie di piccoli ma eccellenti produttori, offerte a prezzi molto onesti. Vale la pena iniziare la godenda con le alici marinate in casa che sono come le ciliegie, si mangiano una dietro l'altra data la loro delicatezza e piacevolezza. Tra gli antipasti si può ancora scegliere tra alcune proposte, come ad esempio la tartara di capesante e pesche o la zuppetta di cozze e vongole al prezzemolo. I primi piatti sono tre e i secondi quattro, cito solo la lasagna di pesce fatta in casa e gli spiedini di calamari e gamberi. Semplici i dessert di fattura casalinga, come le pere al cioccolato o il tiramisù.
I due bravi e simpatici giovani servono fino a 30 coperti e si può cenare fuori, tra le case del nucleo o dentro, avvolti da un arredamento giovane e scanzonato. Il fatto che la lista delle vivande non sia lunga, depone a favore del locale perché la maggior parte dei piatti viene preparata al momento. La carta comunque viene aggiornata stagionalmente pur mantenendo alcune proposte che rimangono il vanto della casa. Alla cucina di Elsa si può solo cenare.

Ticino Welcome - settembre / novembre 2012

La cucina di Elsa

Sulle orme del famoso ristorante comasco, Mimmo e Stephanie hanno creato a Biogno, sopra Breganzona, un piacevole locale dove si può apprezzare il pesce in 'salsa francese-salernitana con un pizzico di Puglia'.

Un pò di atmosfera francese in Ticino? Ebbene si, condita con una generosa cucina mediterranea, che vede in primo piano il pesce e sapori di chiara marca pugliese, mista a quella salernitana, e innaffiata da vini di qualità con etichette che non si trovano in tutte le tavole. Un melting pot commisto alia creatività, alla fantasia e alla voglia di fare, e di riuscire, di una giovane coppia, Mimmo e Stephanie, che in poco tempo hanno portato la "Cucina di Elsa" di Biogno ad essere ben apprezzata.
"La cucina di Elsa" trae il nome e l'ispirazione dall'omonimo ristorante di Como, proprietà dei genitori di Mimmo. Molto conosciuto in quella città per la genuinità dei suoi piatti e un tipo di saporita cucina casalinga, con attore principale, appunto, il pesce. L'impronta salernitana è di Ehta, quella pugliese appartiene a Pasquale, il padre di Mimmo che alcuni anni fa lascia i genitori, parte da Como per fare altre esperienze e lavorare in prestigiosi ristoranti stellati, soggiornando in Francia, Regno Unito, Svizzera e Germania. Proprio a Londra, mentre lavora presso Sketch, locale di Pierre Gagnaire, famoso chef dal la cucina creativa, incontra Stephanie, che all'epoca era assolutamente digiuna di qualsiasi abilità culinaria. Ma per lei il destino aveva fatto la sua scelta: nessun lavoro nel sociale, per il quale aveva studiato, ed invece una vita in cucina.
Stephanie in pochi anni si appassiona ai fornelli e, seguendo le orme della suocera, apprende le basi del mestiere, però con qualcosa in più. Lei e Mimmo elaborano insieme piatti che sono un'evoluzione di quelli di mamma Elsa: lo stesso spirito di genuinita, qualità e freschezza, ma con qualche ricercatezza derivata dall'esperienza stellata di Mimmo. Che ha una vera passione per i vini, specialmente quelli difficili da trovare. La carta vini. molto ampia e non ancora completa, oltre ad alcuni ticinesi e italiani comprende infatti etichette di diversa provenienza, dall'Austria alla Germania e soprattutto dalla Francia, che è un po' la loro culla ideale.
Per la verità, nella nostra degustazione abbiamo cominciato con un bianco. Donnafugata Vigna di Gabri 2009, Contessa di Entellina, molto appropriato per accompagnare il pesce. A cominciare da una serie di piccoli antipasti, freschissime Alici marinate, un Tris di carpaccio di tonno, salmone e spada affumicati, seguito da tartare di salmone su pan carré con avocado, pompelmo e gamberi e Calamaretti ripieni di ricotta. In seguito, (con calma), Sauté di frutti di mare, un assaggio di Penne al branzino, pomodoro fresco e asparagi, per finire in bellezza con uno spettacolare tris di dessert, composto da Tiramisù, crema pasticcera e Pera allo zafferano con salsa di fragole.
Ma come ci sono arrivati Stephanie e Mimmo a Biogno sopra Breganzona? I soliti casi della vita, un'occasione colta al volo, la voglia eli mettersi in gioco e di raccogliere una sfida. Il locale, in precedenza, aveva già conosciuto alterne fortune. Loro hanno cambiato poco per quel che riguarda l'interno della struttura di base, dando però spazio a nuove decorazioni con quadri, bottiglie pregiate esposte ovunque, libri e riviste di cucina, candele lunghe ad illuminare di luce soffusa angoli altrimenti un po' bui, donando all'ambiente un atmosfera di sapore francese molto piacevole, alimentata da un sottofondo musicale soft.
La musica è un'altra passione di Mimmo, soprattutto il jazz.
Aperto dal lunedi al sabato solo alla sera, a mezzogiorno o nei giorni festivi eventualmente a richiesta, il locale ha all'interno al massimo una disponibilità, alla carta, di 30-35 coperti. Per eventi, o aperitivi, un pò di più. Ma nella bella stagione c'è anche una parte esterna, molto carina, per circa venti posti. Se qualcuno fosse preoccupato dal parcheggio, può appoggiarsi a quello molto grande vicino alla chiesa di Biogno, dal quale, attraverso una breve scala, si accede alla piazzetta del ristorante.
Fanno tutto da soli. Mimmo è alla reception, prende le ordinazioni consigliando i vini, anche al bicchiere, ma non manca di dire la sua con prove e riprove anche in cucina, dove regna madame Stephanie. Si completano l'un l'altra. La spesa la fanno assieme, anche se più spesso è lui a provvedere, affidandosi per lo più a fornitori locali, pesce compreso.
Il pesce, si sa, c'è tutto l'anno. Le varianti sono spesso affidate al mercato e a quanto offre la atagione. Alcuni piatti ci sono sempre: le alici marinate, i polipi con patate e rucola, i tris, le linguine alle vongole, gli spiedini con calamari e gamberi impanati e cotti al forno.
Ogni tanto, soprattutto su richiesta, propongono anche i crudi, ad esempio il Carpaccio di capesante alle erbe, la Tartare di tonno alle fragole, pomodorini e aceto balsamico. Ma c'è un altro classico del ristorante che niente ha a che fare cui pesce e che ha conquistato molti ed è il Foie gras d'anatra con marmellata di cipolle di Tropea, un vero connubio francese-salernitano con un pizzaco di Puglia, che pare racchiudere la filosofia della coppia. Se un piatto è piaciuto basta chiamare un giorno prima e loro lo rifanno. Questo vale anche per la carne e qualcosa di particolare. A Stephanie piace molto anche fare i dolci ed è qui che probabilmente scatenerà la sua inventiva futura. Se tanto mi dà tanto, rimaniamo dunque in attesa di nuove dolcezze...

Donatella Révay

Il Ristorante

La cucina di Elsa, da Como a Breganzona

Attiva da diversi anni sulla piazza di Como, la signora Elsa ha deciso di aprire un secondo ristorante in Ticino, nel nucleo di Biogno sopra Breganzona, senza modificare il nome, decisamente attraente nella sua semplicità.
"La cucina di Elsa" è un ristorante minuscolo ma ben sistemato, con pochi tavoli distribuiti su due livelli e con le proposte della cucina giustamente adeguate alla dimensione del locale: una lavagna che il cameriere avvicina premurosamente al tavolo su cui primeggiano tre antipasti, tre primi e tre secondi, tutti a base di pesce. Non abbiamo voluto provare un tris di pesci affumicati comprendente tonno - purtroppo leggermente salato - storione e salmone, ma la lavagna offriva anche degli intriganti calamari ripieni e un carpaccio di capesante. A seguire delle linguine alle vongole, ben condite e saporite e infine, tra i secondi, la nostra scelta è caduta su un tenerissimo polipo con patate, ma la lavagna offriva anche spada con melanzane e olive o filetto di branzino.
Le porzioni sono più che abbondanti, non è rimasto posto per i dessert, ma ci si è potuti consolare con la carta dei vini, ricca, variata e a prezzi ragionevoli. Peccato che tra le molte proposte italiane e francesi, nei rossi figurino solo tre Merlot ticinesi: un pò poco direi, ne esistono ben di più! Ma il locale è giovane e la situazione sicuramente cambierà nei prossimi mesi.